

di Mirko Rimessi – Redazione Panathlon Ferrara
Il motivo più addotto per giustificare lo svolgimento della Supercoppa Italiana in Arabia è l’esportazione del nostro calcio, della sua tradizione e cultura. Nascondendo dietro questa facciata i tanti soldi versati, che servono tanto, é innegabile, perché dire la verità sarebbe troppo facile. Peccato che, nella tradizione del nostro calcio, c’è un buon rispetto delle figure storiche e che, l’anno scorso Gigi Riva ieri Aldo Agroppi, sono mancati poco prima dell’evento dorato.
Rispetto che pare essere difficilmente capito dal singolare pubblico saudita che, un anno fa, ha fischiato sonoramente il momento dedicato a Riva.
Chi é convinto di essere nel giusto e non ha paura delle sue idee, persevera, cercando di insegnare qualcosa. Invece, ieri sera, si é preferito annullare con una marcia indietro il silenzio per Agroppi, sia mai che qualche Emiro non capisca.
Ecco che la facciata di questa operazione di puro marketing muore, non “sotto scroscianti applausi” ma nell’indifferenza di chi incassa.





2 Comments
Massimo
Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che lo sport e fatto da me e dalla mia generazione non esiste più in alcune frange dello sport …pazienza ma io sostengo sempre il mio periodo sportivo da atleta nell’ atletica e poi nel Rugby Rigby che mi ha insegnato il vivere all’ insegna del Fair Pley Massimo un 85 enne ancora con tanto “verve”
Panathlon D.I.
E’chiaro che se tempus fugit,, nulla resta come prima.