
Di Alessandro Giusti, Addetto Stampa Panathlon International Area 6 Toscana.
Quarantadue anni fa, proprio sulla strada che da Firenze lo stava portando alla “sua”Siena, l’auto di Artemio Franchi esce di strada; uno dei più importanti dirigenti sportivi che il nostro Paese abbia mai avuto, con alti incarichi anche a livello internazionale,scompare tragicamente proprio mentre stava percorrendo la strada Lauretana Antica per andare a trattare,in qualità di Capitano della Contrada della Torre, la partecipazione del fantino Silvano Vigni detto “Bastiano” al Palio dell’Assunta.
Artemio Franchi, classe 1922, nasce a Firenze da genitori senesi e l’amore per queste due città non lo abbandonerà mai; dal padre, cuoco di uno dei ristoranti più blasonati di Firenze, eredita la passione viscerale per il palio mentre la sua frequentazione alla squadra studentesca del Liceo “Gallilei” e ovviamente il tifo per la Fiorentina lo fanno innamorare follemente anche del calcio. Non possedendo purtroppo la stoffa del grande campione abbandona presto il calcio giocato per diventare arbitro, una strada che lo porterà fino ad arbitrare la Serie B.
Dopo la laurea in Diritto Internazionale si sposa con Ada Pianigini e ha due figli : Giovanna e Francesco.
Nel 1954, interessandosi ai prodotti petroliferi, fonda la ditta petrolifera “Angelo Bruzzi” e ne diviene amministratore delegato, una carica che gli sarà molto utile per apprendere i segreti della dirigenza.
Qualche anno prima, nel ’48, Carlo Antonini aveva rilevato la società della Fiorentina da Ardelio Allori e aveva scelto proprio Artemio Franchi per affidargli la segreteria, carica che manterrà fino al 1951. Essendo dotato di una grande capacità economica e grazie anche alla consulenza di Ferrero riuscì a portare alla Fiorentina dei calciatori come Ardico Magnini, Sergio Cervato, Giuseppe Chiappella e Francesco Rosetta che gli fecero vincere nel 1955 – 1956 il campionato di Serie A.
Nella sua esperienza di dirigente sportivo porta la Fiorentina a giocare in via ufficiosa l’edizione inaugurale della Coppa delle Coppe vincendola; dopo questa prima edizione la UEFA la riconoscerà ed organizzerà ufficialmente proprio grazie ad Artemio Franchi.
Nel 1967 Franchi, dopo essere stato Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti, succederà a Giuseppe Pasquale alla presidenza della FIGC e vi resterà fino al 1976.
Sarà proprio sotto la sua gestione che la Nazionale italiana guidata dal C.T. Ferruccio Valcareggi tornerà a vincere una competizione internazionale dopo trent’anni; l’Italia conquisterà infatti il Campionato Europeo di Calcio 1968 e arrivò seconda al Campionato Mondiale del 1970.
Ormai la corsa di Artemio Franchi è inarrestabile e nel 1973 viene eletto Presidente della UEFA e un anno più tardi vicepresidente della FIFA; per questa concomitanza lasciò la presidenza della FIFA a Franco Carraro per poi riprenderla due anni dopo quando lo stesso Carraro fu eletto Presidente del CONI. Artemio ebbe poi la presidenza del Comitato d’organizzazione del Campionato d’ Europa, la vice presidenza della Federazione Calcistica Internazionale, la presidenza della Commissione di Finanza della FIFA e la presidenza della Commissione Arbitri assicurandosi la presenza costante nel Comitato Organizzatore dei Campionati mondiali.
Ed è proprio alla grande passione e competenza di Atremio Franchi che dobbiamo il prestigioso Centro Tecnico di Coverciano.
Dopo la sua morte è stata creata la Fondazione Artemio Franchi che è presieduta dal figlio Francesco, uno dei maggiori dirigenti della pallavolo mondiali nonché membro dell’esecutivo della Federazione Internazionale Volleyball. Della commissione fanno parte anche la Lega Pro, Il Comune di Firenze, La Provincia di Firenze, Il Lions Club e Il Panathlon Club di Firenze.
Nello Stadio di Firenze, dedicato ad Artemio Franchi nel 1991, sono state disputate nel 2008 e nel 2009 anche due edizioni del “Memorial Artemio Franchi” ,vinte contro la Fiorentina rispettivamente una dal Barcellona e l’altra dal PSG.




