
A CASTELLANI, BARBARINO E TRICELLA IL “PREMIO FAIR PLAY GIANNI BRERA
A SCOPIGNO IL PREMIO ALLA MEMORIA

L’iniziativa del Panathlon Gianni Brera-Università di Verona in collaborazione con i Comuni di San Zenone al Po e di Santa Cristina e Bissone- Il riconoscimento, che avrà una cadenza annuale, varrà assegnato ai personaggi della letteratura sportiva, dell’atletica leggera e del calcio che abbiano svolto un’attività significativa nel rispetto dell’etica breriana- Paolo Casarin presidente della giuria- Anche una piéce teatrale (“Il filosofo in panca”) per ricordare il grande tecnico nel Centenario della nascita- In cantiere una serie di eventi per portare sul palcoscenico le grandi storie di sport.
San Zenone al Po è il paese natale di Gianni Brera, la sua personale Pianariva, fonte primaria di quei ricordi che hanno irrorato la sua fertilissima vena di narratore. Accanto a San Zenone (la distanza è il classico tiro di schioppo) ecco Santa Cristina e Bissone, dove è stato da poco inaugurato un suggestivo Auditorium che ospiterà domenica 16 novembre la consegna del “Premio Fair Play 2025” intitolato al nome di Gianni Brera. Quale sede più significativa dei paesi della Bassa Pavese così amati (e cantati) dal più grande scrittore di sport della nostra letteratura?
Il premio è stato istituito dal Panathlon Club Gianni Brera-Università di Verona ed è assegnato annualmente a personalità della letteratura sportiva, dell’atletica leggera e del calcio che abbiano svolto nei rispettivi ambiti un’attività significativa nel rispetto dell’etica breriana. Un premio speciale verrà inoltre destinato al ricordo di un personaggio del passato rimasto indelebile, come figura, nella memoria degli sportivi.
Una giuria di prestigio, presieduta da Paolo Casarin e composta da Alberto Brambilla, Saturno Brioschi, Lorenzo Fabiano, Giulio Giusti, Massimo Lanza, Carlo Pizzigoni, Claudio Rinaldi, Adalberto Scemma, Giovanni Tosco e Roberto Venini ha scelto per questa prima edizione del premio tre personaggi meritevoli di menzione sotto vari profili: Massimiliano Castellani per la letteratura sportiva, Carla Barbarino per l’atletica leggera e Roberto Tricella per il calcio.

Per Massimiliano Castellani, inviato speciale di “Avvenire”, già segnalatosi nel 2024 con il Premio Fair Play Panathlon Bancarella Sport per il libro “A futura memoria”, scritto con Adam Smulevich, è sufficiente indicare il Premio Coni-Ussi per la sezione “Costume e Inchiesta” che gli verrà consegnato il prossimo primo dicembre al Foro Italico di Roma. Al suo attivo una lunga attività come giornalista e come scrittore nell’ambito soprattutto di storie legate al costume.

Carla Barbarino è stata una specialista dei 400 ostacoli ma ha ottenuto risultati significativi anche sulla distanza piana. È stata medaglia d’argento ai Campionati europei indoor del 2000 e di bronzo a quelli del 2002 con la staffetta 4×400 metri, quattro volte campionessa italiana e ha detenuto il record nazionale, dal 2000 al 2011, della staffetta 4×400 metri indoor. Ha inoltre conquistato due medaglie (una d’oro e una di bronzo) ai Giochi del Mediterraneo e ha preso parte a un’edizione dei Campionati del mondo. Al di à dei risultati sportivi ha al proprio attivo una meritoria e intensissima attività come allenatrice (Manuela Gentili tra le sue allieve) e come animatrice-trascinatrice nell’ambito dell’atletica leggera giovanile.

Roberto Tricella è stato (parafrasando) il “capitano mio capitano” dell’Hellas Verona, vincitore di uno storico scudetto nel 1985, il primo del Dopoguerra conquistato dalla squadra di una città non capoluogo di Regione. Cade quest’anno il quarantesimo anno di un’impresa destinata a rimanere unica e celebrata da Gianni Brera con accenti commossi e con migliaia di righe a cantare le gesta di una squadra ormai leggendaria. Roberto Tricella riceverà il premio, come capitano, anche a nome degli straordinari “acchiappanuvole” dell’Hellas Verona, guidati da un tecnico illuminato come Osvaldo Bagnoli. Saranno con lui Piero Fanna, Gigi Sacchetti, Domenico Volpati e Sergio Guidotti.

La cerimonia della consegna sarà preceduta (ore 10:45) dalla piéce teatrale “Il filosofo in panca” dedicata a Manlio Scopigno, cui è stato assegnato il “Premio Fair Play Gianni Brera” alla memoria. Protagonista dello spettacolo l’attore Alessandro Pilloni che ha realizzato la piéce sui testi di Giulio Giusti. Ritirerà il premio Matteo Scopigno, nipote dell’indimenticabile tecnico che vinse lo scudetto alla guida del Cagliari 1970, la squadra che più di tutte assomiglia (anche per la personalità dei due allenatori) all’Hellas Verona.




