– Dieci giri di pista con Adele D’Ippolito spinta da Giulio Civitella animano una mattinata dedicata all’unione tra abilità diverse, grazie alla collaborazione di associazioni, istituzioni e realtà del territorio

di Anna Mori
Sabato 22 novembre, presso il Centro Sportivo A. Montagna della Spezia, si è svolta la manifestazione “Ruotiamo insieme per la libertà”, un evento nato quasi per caso, come spesso accade quando le intuizioni spontanee riescono a costruire qualcosa di significativo.
Una mattinata importante, ricca di energia, condivisione e inclusione, inserita nel palinsesto di Regione Europea dello Sport grazie all’Assessore regionale Simona Ferro, sempre vicina all’inclusione.

Durante l’evento, Adele D’Ippolito ha percorso dieci giri di campo su una carrozzina speciale spinta da Giulio Civitella, vicepresidente dei MaratonAbili, in un gesto simbolico che ha rappresentato la forza della collaborazione e dell’unione tra abilità diverse. Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato il direttivo dei MaratonAbili rappresentato da Giulio Civitella, il Panathlon La Spezia, il Comitato Italiano Paralimpico, la Fondazione Telethon, il CAI – Club Alpino Italiano, la Canottieri Velocior 1883, il progetto “A più voci” podcast, Evolution Sport Arcola, Erika Ippolito, Roberto Palermo, Alberto Civitella. L’unione di queste realtà ha dato vita a una giornata dedicata allo sport come mezzo di libertà e partecipazione, con atleti e atlete in carrozzina che hanno percorso dieci giri di pista insieme ai Maratonabili, ognuno con le proprie possibilità e la propria forza, per una manifestazione che parla di collaborazione, condivisione e libertà di muoversi insieme.
L’assessore alle Pari Opportunità del Comune della Spezia, Daniela Carli, ha sottolineato che “è stato un piacere per me partecipare alla manifestazione dell’Associazione Maratonabili. L’inclusione rappresenta un valore fondamentale e deve essere garantita a tutte le persone con disabilità. La presenza delle istituzioni non può limitarsi alle parole: è necessario dimostrarlo con azioni concrete, con impegno costante e con la volontà di costruire una comunità realmente aperta e accessibile a tutti”.
Ha poi aggiunto un ringraziamento alle realtà coinvolte, auspicando che questo sia solo l’inizio di una lunga e proficua collaborazione sul territorio, soprattutto su un tema che, ha sottolineato, “non deve incontrare ostacoli”.
Il promotore dell’evento e vicepresidente dell’Associazione I Maratonabili, Giulio Civitella, ha raccontato che “Ruotiamo insieme per la libertà è nata dall’idea di tre folli davanti a un caffè”, spiegando che ciascuno dei partecipanti meriterebbe un abbraccio per il supporto dimostrato. Ha ringraziato il direttivo dei MaratonAbili, sempre aperto all’inclusione, e il Comune della Spezia per il patrocinio, con la presenza di Daniela Carli, Giulio Guerri e Lorenzo Brogi, insieme al Comitato Italiano Paralimpico. Ha poi aggiunto: “Questo è solo l’inizio, perché noi non ci fermiamo qui: vogliamo smuovere le coscienze e creare qualcosa di duraturo sul territorio”.
Civitella ha ricordato che tutto è nato da un evento goliardico in cui, “vestiti in modo allegro”, si è creata la prima connessione che ha portato al desiderio di correre insieme e condividere emozioni. Ha inoltre ringraziato le associazioni che hanno collaborato e Adele D’Ippolito che ha corso con lui e che “ci ha ricordato l’importanza di guardarsi intorno e anche un po’ più in basso, perché la conoscenza rende liberi”. Con Giulio e Adele anche Erika Ippolito e Roberto Palermo che hanno condiviso i dieci giri insieme.
Civitella ha poi annunciato la presenza del gruppo alla maratona di Firenze, storica per i Maratonabili, con “61 spingitori e 14 ragazzi in carrozzina”.
Adele D’Ippolito, prima della partenza, ha sottolineato che “secondo me è importante unire ‘bipedi’ e ‘carrozzinati’, perché l’inclusione significa mille cose a cui spesso non si presta attenzione. Questa potrebbe essere una fiammella iniziale, ma c’è molto lavoro da fare. Non possiamo fermarci a un solo giro di pista”.
Ha poi aggiunto che era emozionata e curiosa di vedere cosa sarebbe successo dopo, perché “una volta nella vita si prova tutto, ma l’importante è quello che si riesce a costruire dopo oggi”.
Al termine dei dieci giri, Adele ha spiegato che il bello dell’incontro è stato soprattutto la possibilità di conoscere persone e creare qualcosa di più profondo: “La corsa da sola lasciava il tempo che trovava, se non ci fosse stato qualcos’altro. E pare che quel qualcos’altro ci sia stato. Ora vedremo cosa succederà”.
Alessandro Bacchioni del CAI La Spezia ha raccontato che l’evento è nato “in un momento di svago e divertimento, durante un aperitivo”, quando si è pensato di far partecipare Adele, che collabora con il CAI nel progetto “Sentieri per tutti”, a una maratona con i Maratonabili. Ha spiegato che la manifestazione è diventata un momento di incontro tra associazioni che si occupano di diverse abilità, perché insieme si possono raggiungere luoghi che da soli sarebbero irraggiungibili. “La condivisione delle proprie esperienze ha creato una nuova cultura del progresso che, un domani, potrà portare ancora più lontano verso percorsi adattati e sempre più accessibili”.
La referente regionale della Fondazione Telethon, Mara Biso, ha ringraziato tutti i presenti e ha sottolineato che “l’importanza di questa giornata sta nello stare insieme e nel far capire che ci siamo”. Mara ha poi ringraziato il Comune della Spezia e ha aggiunto: “I protagonisti sono le carrozzine, le ruote e gli spingitori. Grazie ad Adele e agli altri partecipanti. È bello condividere una bella ‘scarozzata’ tutti insieme”.
Presente anche l’assessore alla Sanità del Comune della Spezia, Giulio Guerri: “Sono felice di partecipare a un’iniziativa che mette in risalto il valore dello sport come veicolo di aggregazione, solidarietà e inclusione. È un’occasione per riflettere, dialogare e trasmettere messaggi di sensibilizzazione e di impegno, capaci di promuovere importanti principi di socialità e civiltà”. Guerri ha poi aggiunto che lo sport è “uno strumento che aiuta la salute fisica e interiore e favorisce la costruzione di relazioni umane”, ringraziando tutte le realtà che hanno collaborato all’organizzazione.
L’assessore alle Politiche sociali del Comune della Spezia, Lorenzo Brogi, ha sottolineato che “l’inclusione si realizza correndo insieme. In questo evento vediamo persone normodotate che spingono sulla pista persone in carrozzina, ma che allo stesso tempo corrono realmente insieme, fisicamente e mentalmente”.
Brogi ha spiegato che si crea un “unisono, un unicum capace di abbattere qualunque barriera”, dimostrando quanto un percorso condiviso possa trasformarsi in un’azione concreta di partecipazione e solidarietà.
La Presidente del Panathlon Club della Spezia, ha sottolineato che “il Panathlon Club della Spezia ha aderito con entusiasmo all’iniziativa Ruotiamo per la libertà. Siamo stati contattati da Giulio Civitella e abbiamo trovato da subito piena sintonia con lo spirito del progetto, perché il nostro obiettivo primario, racchiuso anche nel significato stesso del nome Panathlon – sport per tutti – è favorire l’accesso allo sport in ogni sua forma e per ogni persona”.
“Abbiamo collaborato benissimo con il Gruppo Maratonabili, – prosegue Ricaboni – con il quale condividiamo la volontà di portare avanti iniziative sempre più strutturate e inclusive. Durante il percorso abbiamo conosciuto Adele, una persona straordinaria, determinata nel far valere le proprie idee e capace di coinvolgere tutti con la sua sensibilità e la sua energia. Con lei, e con l’intero gruppo di lavoro, c’è totale accordo nel voler far crescere l’evento e il movimento che rappresenta”.
La Presidente ha espresso l’auspicio che alla Spezia possa svilupparsi un gruppo stabile di Maratonabili, formato da atleti con e senza disabilità che affrontino insieme le maratone, ricordando che lo sport, oltre alla competizione, è soprattutto socialità, inclusione e occasione per creare relazioni.




