

Tennis di Alberto Capilupi – Redazione Nazionale Panathlon Verona G.Brera UniVr
Jannik Sinner vince le ATP Finals, imponendosi nel torneo riservato ai primi 8 del mondo, senza concedere neppure un set agli avversari. Neanche ad Alcaraz, che però rimane il numero 1 nella graduatoria ATP, in base ai punti accumulati precedentemente.
L’italiano ha battuto lo spagnolo – che soltanto contro di lui è costretto a rinunciare alla propria abituale esuberanza – perché nella parte conclusiva di ognuno dei due set si è mantenuto più lucido e più freddo, sapendo esattamente quello che avrebbe dovuto fare. Lo spagnolo, invece, si è trovato spaesato proprio nei punti decisivi, senza essere capace di programmare azioni efficaci.
Nel primo parziale, vinto da Sinner al tie-break dopo aver annullato un set point per errore dell’avversario in attacco, la differenza sul piano mentale tra i due contendenti è parsa evidente, perché si è constatato che Alcaraz, nel game conclusivo, non si è sentito di decidere se spingersi decisamente in avanti rischiando il lob, oppure rimanere più staccato dalla rete concedendo però di subire il passante. I due stupendi pallonetti portati a segno da Jannik all’ottavo punto (con conseguente mini break) e al decimo hanno infatti spalancato la strada al successivo 7-4.
Nel secondo set Sinner, rilassatosi oltre misura per la fatica precedente, ha letteralmente regalato il primo gioco con due doppi falli, ma si è visto restituire l’omaggio al sesto game da Alcaraz, che ha commesso tre errori fatali. Nel game successivo l’italiano ha concesso una palla break, che però ha annullato con la seconda palla di servizio seguita da un diritto lungolinea, approfittando della rinuncia di Alcaraz ad aggredire con la risposta alla battuta. Infine nel dodicesimo gioco lo spagnolo, dopo non essere riuscito a concludere il game, si è dovuto arrendere di fronte alla disarmante precisione del grande Jannik, che così si è imposto nel torneo dei Maestri nel pieno tripudio del pubblico di casa (tuttavia sempre corretto anche verso lo spagnolo).
Questo successo non significa però che Alcaraz sia da considerare inferiore a Sinner, perché forse sarebbe stata tutta un’altra storia se Carlos non avesse commesso quell’errore sul set point del primo set. La cronaca ci dice semplicemente che ha vinto Sinner. Ma l’esame della partita sul piano del confronto mentale tende a confermare che attualmente Jannik è più forte.
C’è comunque un abisso tra i due e chi sta loro a ridosso. Né l’inaffidabile Zverez (numero 3), né l’arzillo Djokovic (numero 4, assente per rinuncia volontaria) sono in grado di affiancarsi a questi magnifici numeri 1 e 2. E le semifinali hanno mostrato che i nuovi pretendenti sono ancora lontani da una completa maturazione. De Minaur, che ha perso da Sinner (per 7-5, 6-2), non è in possesso di quella marcia in più che possa proiettarlo verso i primissimi posti. Mentre ci si potrebbe aspettare nel prossimo futuro qualche sorpresa da Auger Aliassime, (sconfitto da Alcaraz con punteggio di 6-2, 6-4).
Inaspettatamente nel doppio maschile i nostri Boselli e Vavassori non hanno superato le semifinali, traguardo che però è stato raggiunto per la prima volta da una coppia italiana.
La conquista del trofeo nel singolare e della semifinale nel doppio sono un successo molto prestigioso per il tennis italiano, che avrà anche l’onore di ospitare fino al 2030 questo magnifico torneo, seguito con enorme entusiasmo sia a Torino dal pubblico nello stadio strapieno, sia da un altissimo numero di telespettatori in tutto il mondo.




