
Di Marisa Mirabile
Un’emozione unica per un’occasione straordinaria. E straordinaria, sia nel senso di meravigliosa che per la sua “quasi”unicità.
In occasione dell’Assemblea Nazionale del Panathlon Junior che si è tenuta ad Orvieto, il gruppo dei giovani panathleti, accompagnato dal Presidente Nazionale del Panathlon Giorgio Costa(foto) , dalla consigliera nazionale con delega ai giovani Rita Custodi (foto), dai dirigenti del Club Panathlon di Orvieto rappresentati del Presidente senior Lucia Custod (foto) e dal Presidente junior Flavio Zappitelli (foto), è stato ospite della Scuola Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza, quella da cui escono i “baschi verdi”, per intenderci.
L’attività di formazione dell’Unità (AT-PI), addestrata per operare in scenari ad alto rischio, come l’antiterrorismo, il contrasto ai traffici illeciti, la protezione di obiettivi sensibili e il supporto in situazioni di pubblica calamità, sia in Italia che all’estero, si svolge, infatti, nella storica Caserma “Monte Grappa” che ha sede ad Orvieto, sotto la guida del Col. Andrea Girella (foto.
Nella sua veste di ospitale anfitrione, è stato proprio il Comandante ad accoglierci e, nel rimarcare il fatto che solo in un’unica altra occasione visitatori civili erano stati accolti tra quelle mura, ha dato senso a quella “straordinarietà” che ha reso l’evento ancor più esaltante. Grazie alla Sua coinvolgente guida e ad un cinegiornale Luce dell’epoca, è stato possibile intraprendere una sorta di viaggio nel tempo, per una rievocazione storica lontana dalla mera operazione nostalgica e vicina, piuttosto, a una profonda e vivida lezione di storia passata e presente.
La Caserma “Monte Grappa”, che oggi ospita la Scuola di Specializzazione , è stata sede di un’università nel XIII secolo in cui soggiornò anche San Tommaso D’Aquino. Dopo un lungo periodo di oblio, risorse agli onori come sede del l’Accademia Femminile di Educazione Fisica (1932-1943), dedicata alla formazione delle future insegnanti di ginnastica delle scuole italiane e, soprattutto, specchio di un approccio culturalmente rivoluzionario per quei tempi. Mantenendo la medesima destinazione d’uso, 1952 fu trasformata nella Scuola Militare di Educazione Fisica dell’Esercito.
È stato, quindi, ancor più significativo che, ospiti di una struttura che un tempo fu culla della celebrazione dello sport, siano stati proprio i giovani del Panathlon, alfieri dell’etica sportiva contemporanea, in un ideale ponte tra la storia e il suo futuro.
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