
di Francesco Schillirò Redazione Nazionale Panathlon Napoli
L’ho conosciuto ed apprezzato non solo come atleta ma come uomo di Sport a 360 *.
Il suo palmares sportivo è ricco di vittorie fin dal mondiale juniores di canottaggio con un argento conquistato nel 1985 a Brandeburgo e l’oro dell’anno dopo a Račice.
Già si vedeva la stazza del campione ,infatti nel 1988 a Seoul ha conquistato la sua prima medaglia d’oro Olimpica nel quattro di coppia con Piero Poli,Giuseppe Farina e Agostino Abbagnale e si è ripetuto nel 1996 alle Olimpiadi di Atlanta nel doppio con Agostino Abbagnale.
Ancora rabbrividisco nel ricordo di quella grande prestazione con commento e urlo finale di Giampiero Galeazzi.
Ci sentivamo tutti nella barca di Davide e Agostino e personalmente avendo amato e praticato il canottaggio ,mentalmente spingevo quella barca con palate virtuali.
Tra me e Davide è nata un’amicizia tra uomini di mare e mi ricordo che quando ci incontravamo al Circolo Canottieri Napoli gli dicevo sempre:” Davide sei nato quando io ho smesso non per mia volontà ma per potere genitoriale di remare”.
È un vero peccato per lo Sport aver perso un atleta e dirigente che ha sempre applicato l’etica e il fair play.
Il suo palmares sportivo e di onorificenze è ricco e non mi dilungo nell’elenco.
A tutti è noto come ha ben fatto negli incarichi che ha avuto e come sicuramente avrebbe fatto come Presidente della Federazione Italiana Canottaggio e nella qualità di Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto nel 2026.
Un poliedrico uomo di Sport che ha messo il suo imprinting nell’atletica come Direttore del Centro Bruno Zauli CONI a Formia e nella vela con la vittoria del Moro di Venezia con skipper Paul Cayard della Louis Vuitton Cup nel 1992 a San Diego .
Grazie Davide per tutto quello che hai fatto per lo sport e nello sport .Il ricordo del tuo percorso sulla vita terrena sarà indelebile.




