

di Ludovico Malorgio – Redazione Nazionale Panathlon Lecce
Andrea Kimi Antonelli, giovanissimo pilota bolognese, è il nuovo fenomeno dell’automobilismo mondiale. Primo nel Gran Premio di Cina, Kimi ha scaldato il cuore di milioni di appassionati italiani della Formula Uno, esattamente 20 anni dopo la vittoria di Giancarlo Fisichella, pilota romano vincitore su Renault del Gran Premio di Malesia il 19 marzo del 2006. Con i suoi 19 anni e 7 mesi l‘enfant prodige’, alla seconda gara del Campionato del mondo 2026, con la sua monoposto Mercedes, è salito sul gradino più alto del podio. L’anno scorso, all’esordio in Formula 1, presentò le sue credenziali il 15 giugno al Gran Premio del Canada con il 3° posto dietro Verstappen e Russel e chiuse la stagione con 3 podi ed il 7° posto nella classifica finale del ‘mondiale’. La carriera di Antonelli è stato un continuo crescendo da ragazzo nel kart e poi nella Formula 4 in cui ha spopolato mettendo in luce straordinarie qualità. Non per caso a 13 anni la Mercedes lo accolse nel ‘Team Junior’, vera e collaudata fucina di campioni. E la scelta ha dato ragione alla casa di Stoccarda. Ha avuto, invece, torto marcio l’ex responsabile del reparto corse della ‘Ferrari’, Maurizio Arrivabene, che, dopo alcuni provini sul simulatori, a 11 anni, lo scartò perché era ‘ troppo piccolo’. Sarebbe il caso di dire che in quella occasione Maurizio Arrivabene… Arrivò male! Battuta a parte, non era tanto difficile accorgersi delle qualità di quel ragazzino, che a 8 anni, come ha raccontato Giovanni Minardi alla Gazzetta dello Sport , su un kart ed una pista mai vista, dopo due giri, fece il record assoluto. Fu proprio Minardi, da esperto talent scout, a riconoscere il talento naturale di Kimi Antonelli e a segnalarlo alla Ferrari e alla Mercedes. Ma tant’è! Il giovanissimo campione italiano oggi corre per la casa tedesca ed ha davanti un grande futuro. Resta il rimpianto di non vederlo al volante della mitica ‘rossa, con la certezza che non sarà tanto facile espiantarlo e portarlo a Maranello

LA VITA – Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto del 2006, l’anno di grazia dello lo sport italiano, per la vittoria del Campionato Mondiale di calcio (9 luglio 2006). La curiosità sul nome Kimi, accanto ad Andrea, ci ha portato a scoprire, che gli fu dato dal padre Marco, su consiglio di un amico, per dare internazionalità al nome. Un predestinato? Può essere! Di certo il padre Marco, pilota e proprietario della scuderia AKM Motorsport di Bologna, lo avviò ai kart in tenerissima a 5 anni e nei kart Kimi conquistò il titolo di Campione Europeo nel 2020 e 2021. In monoposto ha vinto la Formula 4 Adac (tedesca), la Formula 4 italiana e il campionato di corse automobilistiche per monoposto di Formula 3 ‘ Regional europea’. La famiglia, Papà Marco, mamma Veronica con la sorellina Maggie di 10 anni, ha sempre assecondato la passione di Kimi aiutandolo nella carriera di pilota, ma col patto che da studente dovesse impegnarsi nello studio ed a recuperare i giorni di scuola persi per le gare. E’ andata proprio così, Andrea Kimi, ci ha messo tanto impegno e lo scorso anno, in perfetto rispetto dei tempi, ha conseguito il diploma di ragioniere all’Istituto ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno.
IL FUTURO – Miki con la vittoria in Cina ha già ottenuto 5 record di precocità in Formula 1: è il più giovane pilota della storia ad aver conquistato la pole position in un Gran Premio ed il pilota italiano più giovane a vincere una gara del ‘mondiale’. Questa primo successo apre uno scenario di grande prestigio al giovanissimo pilota bolognese. Con il suo straordinario talento si sta muovendo sulle orme del pluricampione del mondo Mark Verstappen e come lui è destinato a diventare una stella di prima grandezza dell’automobilismo. Hanno fondamento le sue prospettive di lottare già da quest’anno per il ‘mondiale’? Giancarlo Fisichella, prendendo atto con grande piacere della vittoria di Kimi, a distanza di 20 anni dalla sua, non lo ha escluso. “ Kimi si è meritato questo successo, che spero sia solo il primo di tanti – ha dichiarato l’ex campione della Renault – visto ciò che ha fatto in qualifica e in gara potrebbe lottare anche per il mondiale. La macchina è forte, lui dovrà sfruttare ogni occasione e reggere mentalmente le tensioni che inevitabilmente sorgeranno con il suo compagno di squadra Russel”. Staremo a vedere! Intanto Antonelli ha dipinto di azzurro la scenario dell’automobilismo mondiale ed è entrato nella lista dei piloti italiani che hanno vinto in Formula 1: Farina, Ascari, Patrese, Alboreto, De Angelis e Fisichella. Riuscirà quest’anno ad aggiungere il suo nome ai due italiani vincitori del ‘mondiale’, Farina nel 1950 e Ascari nel ’52 e ’53? E’ certamente una speranza da coltivare, ma senza troppa fretta! Il futuro è suo!




