

di Dott. Piera Vettori – Redazione Panathlon Castelfranco Veneto
Si è svolto a Roma dal 26 al 28 marzo 2026 il Congresso Età biologica Età anagrafica 3.0 nell’ambito del XXXVIII Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Come si può intuire da titolo, riproposto dagli organizzatori per il terzo anno consecutivo, l’obbiettivo ambizioso è di poter offrire delle evidenze scientifiche a supporto di quelle che possono essere iniziative di vario genere, proposte, idee esperienze….per poter mantenere un’età biologica migliore rispetto a quella anagrafica, e questo per tutti noi ovviamente. A chi non piace o non piacerebbe sembrare più giovane rispetto ai dati forniti inesorabilmente dalla propria carta di identità?
Ma per poter ambire a questo, al di là ed in aggiunta a qualche fortunata caratteristica genetica, il percorso è lungo e faticoso; l’abilità starebbe nell’intercettare per tempo (il più presto possibile) i cambiamenti inevitabili legati al nostro percorso di aging….
I vari autorevoli relatori che si sono avvicendati a relazionare ad una platea sovraffollata di medici -per lo più medici dello sport ma non solo, hanno sottolineato ognuno per il proprio campo di competenze professionali come sia utile e fondamentale per mantenere una “buona adattabilità metabolica” interrompere la sedentarietà che continua ad essere così diffusa nella popolazione generale e che va considerata come una patologia di per sé.
Interrompere la sedentarietà fa bene alla salute fisica ed anche a quella psicologica e mentale aiutando anche a prevenire la depressione e vari disturbi ad essa correlati (disturbi del sonno, del comportamento etc). Con Freud possiamo concordare su quanto sia importante “eliminare tutti gli stress eliminabili “….
L’esercizio fisico migliora anche la gestione dei sintomi del morbo di Parkinson e pure i disturbi cognitivi di varia gravità contribuendo a rendere le persone più reattive e più produttive ed ha un ruolo molto importante anche nella prevenzione dell’osteoporosi e di conseguenza nel ridurre i rischi di fratture.
Diciamo che la maggior parte delle informazioni erano già note agli addetti ai lavori ma non si può certo pretendere di “scoprire” cose nuove ogni anno in campo medico e comunque qualche novità vera c’è stata, legata ad aspetti ormonali, laboratoristici di neuroangiogenesi, di caratteristiche cromosomiali e così via che poco sono utili per chi non ha una conoscenza di base della fisiologia e della medicina e che quindi esulano volutamente da queste righe.
C’è stata anche una breve sessione (e come avrebbe potuto mancare! considerati anche gli splendidi successi ottenuti!) dedicata ai recenti Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 in cui in brevi filmati abbiamo potuto rivivere momenti di gioia ineffabile ed anche qualche scorcio di vita degli atleti “dietro le quinte “.
In buona sostanza, anche se può sembrare una conclusione banale, ma non lo è affatto! per mantenere un’età biologica migliore di quella anagrafica bisogna praticare esercizio fisico con regolarità e soprattutto prima che sia troppo tardi perché l’età ed i rischi ad essa correlati non sono eventi che compaiono improvvisamente; e per quello che dipende da noi dovremmo essere bravi ad intercettare le migliori traiettorie biologiche della salute così da cercare appunto di restare in salute il più possibile nel corso degli anni.



