In questi giorni si discute molto del limite degli 8 anni per l’inizio dell’attività sportiva agonistica.


La striscia di Francesco Schillirò Redazione Nazionale Panatlhon Napoli
È importante, però, chiarire il significato di questa indicazione contenuta nella nota del Ministero della Salute del 3 agosto 2026. Gli 8 anni rappresentano infatti una soglia minima generale, al di sotto della quale non è possibile accedere all’attività agonistica, ma non costituiscono automaticamente l’età di inizio dell’agonismo per tutte le discipline sportive.
Ogni Federazione prevede infatti una specifica età minima, stabilita in relazione alle caratteristiche e alla tipologia dell’attività praticata. Le soglie possono quindi essere differenti da uno sport all’altro e sono riportate nelle apposite tabelle relative alle diverse Federazioni.
Un altro aspetto importante chiarito dalla nota riguarda il criterio con cui viene calcolata l’età dell’atleta. Non sempre, infatti, si deve fare riferimento semplicemente alla data del compleanno. A seconda della disciplina e del regolamento della Federazione di appartenenza, viene presa in considerazione l’età anagrafica, l’età solare oppure l’età sportiva. Quest’ultima è legata alla stagione agonistica individuata dalla Federazione e può quindi determinare modalità diverse per stabilire il momento in cui il giovane atleta raggiunge l’età prevista per l’accesso all’agonismo.
La nota del Ministero della Salute contribuisce inoltre a fare chiarezza sugli adempimenti sanitari necessari per il rilascio, da parte del medico dello sport, del certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica, fornendo indicazioni più uniformi per l’applicazione della normativa.
A mio avviso, da medico e da sportivo, si tratta di un provvedimento importante perché offre un indirizzo più chiaro e rigoroso all’attività agonistica e, soprattutto, rafforza i criteri posti a tutela della salute dei bambini e dei ragazzi che praticano sport.
Gli 8 anni, dunque, non rappresentano un “via libera” generalizzato all’agonismo: costituiscono la soglia minima di riferimento, mentre l’effettivo accesso all’attività agonistica dipende dalla disciplina praticata, dalle indicazioni della relativa Federazione e dal criterio previsto per il calcolo dell’età.




