
“LA SCUOLA DI VOGA ESISTE GIA’, IL PALIO DELLE SCUOLE AVVICINA I GIOVANI ALLE BORGATE”
di Ufficio Stampa Panathlon La Spezia
La presidente Daniela Ricaboni replica alla proposta di una Scuola di Voga gratuita: “Ogni iniziativa per il futuro del Palio è positiva, ma valorizziamo un progetto già avviato che coinvolge 8 istituti superiori su 9 e ha già portato alcuni giovani negli equipaggi”.
La Spezia, luglio 2026 – “Ogni proposta che abbia come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla voga e al mondo del Palio del Golfo merita attenzione. Ma è importante ricordare che un percorso con queste finalità esiste già ed è attivo: è il Palio Remiero Scolastico, nato proprio per far conoscere agli studenti la cultura del mare, la tradizione delle borgate e il valore educativo della voga”.
È questo il messaggio della presidente del Panathlon Club International La Spezia, Daniela Ricaboni, in merito alla proposta avanzata dal consigliere provinciale Gianluca Tinfena sulla creazione di una Scuola di Voga gratuita per ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale degli equipaggi del Palio del Golfo.
Un tema particolarmente attuale, dopo le preoccupazioni espresse dai vogatori e dalle vogatrici sulla difficoltà di reperire nuovi atleti e sulla necessità di garantire un futuro alla manifestazione remiera.
“Comprendiamo le preoccupazioni del mondo del Palio – spiega Daniela Ricaboni – e proprio per questo riteniamo importante ricordare il lavoro già avviato attraverso il Palio Remiero Scolastico. Il progetto nasce con l’obiettivo di portare il Palio tra i giovani, creare conoscenza e passione attorno a una tradizione fondamentale del nostro territorio e utilizzare lo sport come strumento educativo e inclusivo”.
L’iniziativa, promossa dal Comune della Spezia, dal Panathlon International La Spezia e dal Comitato delle Borgate, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del CISITA e di Special Olympics Italia Team Liguria coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia spezzina.
Sono 8 gli istituti superiori su 9 che hanno aderito al progetto, permettendo a ragazzi e ragazze provenienti da tutta la provincia di avvicinarsi alla voga, conoscere la storia delle borgate e sperimentare il valore del lavoro di squadra.
“Il nostro obiettivo – prosegue la presidente del Panathlon – è offrire ai ragazzi un’opportunità aperta e inclusiva, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia o dal livello di esperienza sportiva. La barca insegna collaborazione, rispetto dei ruoli e capacità di lavorare insieme: valori che vanno oltre il risultato agonistico”.
Il Palio Remiero Scolastico prevede allenamenti presso le borgate remiere locali, incontri formativi con sportivi ed educatori, attività dedicate alla cooperazione e una competizione finale nello specchio acqueo davanti alla Passeggiata Morin a bordo dei gozzi offerti gentilmente dalle stesse Borgate.
Un percorso che ha già prodotto risultati concreti anche sul fronte del ricambio generazionale.
«L’anno scorso alcuni ragazzi che hanno partecipato al Palio delle Scuole sono stati coinvolti nella composizione degli equipaggi junior delle borgate – sottolinea Daniela Ricaboni – ed è un segnale importante: significa che il progetto può rappresentare davvero un vivaio per il futuro del Palio”.
Il Panathlon ribadisce quindi la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, borgate e tutti gli attori del movimento remiero per rafforzare ulteriormente il percorso già intrapreso.
“Il futuro del Palio passa dai giovani – conclude Daniela Ricaboni – e la strada è quella di unire le energie, valorizzando ciò che già esiste e costruendo insieme nuove opportunità per avvicinare ragazze e ragazzi alla voga e alla storia delle nostre borgate”.
Un messaggio che si inserisce nel dibattito aperto dalle recenti preoccupazioni dei vogatori e delle vogatrici, che hanno ricordato come “senza vogatori e vogatrici non esista gara, non esista storia, non esista Spezia”.



