Dalla Germania al Salento, in dono al panathleta leccese, la mazza da baseball del leggendario cantante americano.



di Ludovico Malorgio – Redazione Nazionale Panathlon Lecce
LECCE – La storia che racconto è incredibilmente vera, per certi aspetti unica, per le persone che ha interessato, i luoghi e i tempi in cui è maturata. Ha coinvolto due uomini, che per collocazione geografica e condizione umana, mai avrebbero pensato di condividerla: Elvis Presley, statunitense, stella internazionale del rock e Michele Dodde, storico panathleta leccese, generale dell’Esercito Italiano ed ex arbitro internazionale di softball (varietà del baseball). Per una serie di congiunture speciali, la preziosa mazza da baseball, appartenuta al grande cantante americano, è finita in Salento nelle mani del nostro Michele, pubblicista e scrittore, appassionato autore di pubblicazioni sulla storia e i personaggi di questo sport. La vicenda trasmette sorpresa e stupore, e apre a considerazioni forti, che investono la vita di ognuno di noi, a volte, interpreti ‘passivi’ della propria vita, di cui il vero artefice-ordinatore è il caso o, se volete, il destino. Quel destino, che alla veneranda età di entrambi, ha fatto incontrare per la prima volta i due protagonisti di questa bella storia, lo scrittore leccese Edoardo Micati e il nostro Michele Dodde, in occasione della presentazione del libro “De lecce simu, simu … e ne presciamu” del Micati, una sorta di inno alla leccesità, di cui Micati è un appassionato cultore. Nell’occasione è venuta fuori la storia della mazza da baseball, raccontata nel libro. Micati narra che nel 1958 ricevette un pacco stretto e lungo circa un metro e mezzo da un cugino di sua madre Joe Campagna, statunitense di origine siciliana, che si trovava in Germania, alla “scuola di addestramento carristi” della base militare americana.

Da sinistra: Michele Dodde e Edoardo Micati
LA LETTERA – “Da buon figlio di siciliani – scriveva Campagna nella lettera di accompagnamento – ogni domenica preferirei trovarmi allo stadio “La Favorita” per vedere giocare il Palermo, la mia squadra del cuore, ma qui esiste solo lo sport più praticato in USA, il baseball. In quel sacchetto di tela nera troverai una mazza, fra le più pregiate, la ‘Bazooka Louisville Slugger “, model 400SB. Veramente io non ne so tanto di baseball, ma mi ha suggerito la marca un caro amico, militare pure lui, Elvis che di cognome fa Presley, grande cantante, che di certo diventerà famosissimo. Ecco la ‘baseball bat’ è di Elvis, che gioca bene e ne ha tante con lui, perché durante le ore libere qui in Germania si dedica a questo sport per staccare dalla routine militare e, anche se non è un giocatore professionista, il baseball gli offre l’opportunità di svago e divertimento””. La lettera di Joe Campagna al cugino Edoardo si conclude con la richiesta, che rivela la vera ragione del suo importante dono.
I PALLONI – “Ho un desiderio che devi risolvere: qui a Friedberg non riesco a trovare un pallone di calcio che desidero avere, è il ‘Super Santos’. Me ne devi trovare 6. Sto organizzando un torneo di calcetto, chiamato calcio a 5, e inoinoochiamo in spazi più piccoli, come campi coperti o cortili. La mia squadra è fatta da oriundi italiani, ci scontreremo con francesi, belgi, olandesi e norvegesi. I palloni devono essere ‘super Santos’, che qui sono introvabili. Ti ringrazio, abbraccio e aspetto””. Non fu molto facile per Edoardo Micati trovare i palloni della marca richiesta. “Il problema – racconta lo scrittore leccese – lo risolse il mio carissimo amico Mimino Renna, calciatore che in seguito avrebbe giocato in prestigiose squadre di serie A. Mi accontentò, procurandomi i palloni che mi vennero a costare 6.000 lire, con un grande risparmio, perché si vendevano a circa 2.500 lire ciascuno”. Questo straordinario episodio si concluse con uno scambio di simpatiche battute tra Edoardo Micati e il cugino americano. “”La mazza era un regalo di Elvis, mentre tu hai speso 6.000 lire – scriveva Joe ringraziandolo”. Edoardo di rimando: ”Ne avrei pagate pure 60.000, perché aver avuto a che fare con Elvis Presley e con il mio carissimo amico Mimino Renna non ha alcun prezzo”.
IL DONO SPECIALE – La mazza di Elvis è stata consegnata ufficialmente in dono a Michele Dodde, alcuni giorni or sono, nel corso della presentazione del libro di Edoardo Micati. Considerando la ricca storia sportiva e l’immensa passione per il baseball del nostro panathleta, possiamo dire che migliore destinazione non avrebbe potuto avere la ‘Bazooka Louisville” di Presley. Il Panathlon Club Lecce, dopo la pausa estiva, dedicherà una serata speciale a questa bella storia di sport e di vita. La racconteranno i due protagonisti Edoardo Micati e Michele Dodde
P.S. – Elvis Presley fu militare dal 24 marzo 1958 al 5 marzo 1960 e si congedò col grado di sergente carrista. Joe Campagna, insieme ad alcuni soldati del suo plotone, fecero le comparse in alcune scene del film “Cafè Europa” girato in parte durante il servizio militare di Elvis Presley in Germania.




