
La Striscia di Francesco Schillirò – Redazione Nazionale Panathlon Napoli
In un mio precedente articolo scrivevo : “Giacchette nere, dove siete”.
Mi riferivo alla terna arbitrale che si capiva con un colpo d’occhio e i due guardialinee permettevano all’arbitro di prendere ,nel bene o nel male ,la sua decisione.
L’arbitro era il vero giudice di gara e non si sentiva un “controllore controllato”.
Il possibile errore arbitrale veniva osservato nel post partita dalla moviola con i commenti di giornalisti sportivi .
Nei giornali del lunedì c’erano i commenti sulla domenica di calcio.
Oggi tutto è cambiato.Le partite non hanno più una giornata canonica.
I commenti sui social iniziano a partita in corso.
Il villaggio globale dei tifosi si accende con commenti pro e contro le decisioni arbitrali che possono alcune volte essere condizionate dal VAR.
Sicuramente chi ha pensato tutto ciò,l’ha fatto per rendere più vivo lo “ spettacolo” calcistico ,ma,a mio avviso, cozza con lo spirito di sano agonismo.
L’errore umano è accettabile ma ……… l’errore verificato con altri sistemi no.
Ritorniamo solo alle decisioni arbitrali;diamo più potere decisionale a chi ,senza essere un professionista,ma spinto da una passione,corre insieme ai giocatori.
La nostra storia calcistica è piena di tanti eventi più o meno piacevoli soggettivamente ; resettiamo tutto e senza ricordare quel che diceva Orwell:” lo sport è una guerra senza armi”,giustifichiamo chi ,per il rispetto della maglia che indossa ,può commettere qualche errore di “ fair play”.
Ricordiamoci: “ chi non ha sbagliato,scagli la prima pietra”.




